Logo Panoramics
Dicono di noi...

home
la nostra storia
i testi
i file audio

     
     
La Repubblica
Ernesto Assante

Alberto Campo (1)

Alberto Piccinini

Fabrizio Della Porta

Flaviano De Luca

Paolo De Bernardin

Federico Vacalebre

Marco Basso

Pierfrancesco Pacoda
ALTA
FEDELTA'

Raffaello Carabini

Emanuele Bevilacqua

Gianluca Bassi

Giancarlo Susanna

Alberto Campo (2)
RAI
STEREONOTTE

Teresa De Santis

 

"(Bugie Colorate) ... oggetto di culto venerato da devotissimi estimatori ... uno dei segreti più nascosti e preziosi della musica italiana ... canzoni ricche di riferimenti colti ... e tuttavia leggiadre nella forma ... resta il loro valore assoluto come prototipi della musica leggera dei nostri sogni."


Alberto Campo, "
Nuovo? Rock?! Italiano! - una storia, 1980-1996"
(Giunti Editore 1996)

   
   

" 'italiano' nel gusto sempre raffinato e mai grossolano di volare sulle melodie, di dar tono popolare e comunicativo a strutture spesso complesse e ardite, nell'impostazione, affascinante ma al tempo stesso semplicissima ...che conquista per slittamenti progressivi e si lascia scoprire pian piano, passando dall'iniziale piacere di superfice ad un coinvolgimento più profondo e completo. "Bugie Colorate" è un esordio che pone i P. tra le migliori formazioni italiane, al di fuori delle categorie predeterminate. È un disco pop raffinato, intelligente, gradevolissimo, una bella sorpresa."

Ernesto Assante, "Che bello ascoltare Bugie Colorate", La Repubblica

 

   
"Dei Panoramics si dice un gran bene, e a ragione, fin dai loro primi concerti ... hanno scritto alcune tra le più belle canzoni italiane di questi anni, per immediatezza ed emozione ... delicate come un castello di carte, cesellate e lavorate a lungo ..." 

Alberto Piccinini, Il Manifesto

 


"Sono anni, ormai, che conosco i Panoramics e rendo migliori le mie giornate ascoltando, canticchiando e fischiettando, le loro preziose canzoncine..." 

Alberto Campo, Rockstar 



 

"Dei Panoramics si parla con rispetto, affetto, ammirazione, quasi con venerazione ... capaci come pochi a comunicare con la canzone sempre melodicamente ed armonicamente elegante ... caratteristiche peculiari dei P. sono il carattere e la personalità artistica: doti da gruppo leader ... le loro canzoni, semplici ed immediate ma colte allo stesso tempo, hanno la potenzialità di stimolare ed incantare chiunque." 

Marco Basso, Velvet

   
   
   

"... i suoni sono da disco adulto, forse il più adulto finora ascoltato nelle produzioni del rock italiano ... un album vero come poche bands (nessuna) ne hanno in giro."

Blu - mensile di musica italiana

 

       
               

"(Bugie Colorate) ...finisce per essere un compendio fin troppo conciso del loro ricco repertorio ... non mancherà d'infrangere più di un cuore: sono miniature preziose e inconsuete per le abitudini nazionali ... un miracolo ... un capolavoro" 

Alberto Campo, Rockstar

 

 

".. quel piccolo capolavoro che è "Bugie Colorate", uno dei dischi più affascinanti e maturi del giovane rock italiano ... musica pop ispirata e al tempo stesso gradevolissima ..."
Giancarlo Susanna, Ciao 2001

   

"... pezzi intelligenti e ben costruiti, con ricchezza di idee originali e buon gusto, minimali e pur sempre eleganti ... piccoli capolavori ... un disco semplice ma raffinato, mai banale ma suadente ed intrigante, rilassante ed ammaliante...semplicemente stupendo." 

Fabrizio Della Porta, Buscadero

     

"...e se queste canzoni che già si conosce e si ama, sul sospirato pezzo di vinile non brillassero più? Al primo ascolto l'imbarazzo scompare: "Bugie Colorate" non mentono al cuore ... i suoni sono garbati ed intriganti, il motivetto rimane in testa ... Rimbaud reciterebbe i pochi versi di "Sensation" ... il primo passo è dunque finalmente fatto. E nel migliore dei modi."
Federico
Vacalebre, Il Mattino 

     

ALTA
FEDELTA'

"... quando termina la musica, quando i violini si fermano, si torna a casa. E si richiude la porta scrivendoci sopra "non disturbare"". Ma qualche volta questo momento non lo si vorrebbe mai veder arrivare. Ad esempio quando si assiste ad uno spettacolo multimediale assemblato con il giusto equilibrio di musica, teatralità, danza, immagine e con un'adeguata qualità artistica. Gli shows dei Panoramics hanno sempre mirato a questo, ottenendo risultati più che soddisfacenti." 

Raffaello Carabini, Alta Fedeltà

     
     
 
(Bugie Colorate) ... maturità sorprendente, intuizioni felici, genialità sono gli ingredienti di questo lavoro."

Paolo de Bernardin, Televideo Rai



"... canzoncine allegre e sofisticate, costruite così bene da sembrare non l'ennesimo nuovo gruppo partenopeo ma una felice sorpresa proveniente da oltremanica ... il gruppo offre sapienza ed intelligenza, di voci, tenerezze strumentali, e sensibilità geografiche, delizioso e profumato quanto una delicata pastiera fatta in casa."

Flaviano de Luca, Il Manifesto

 

"... I Panoramics, un gruppo splendido, che fa delle cose meravigliose ... evidentemente questi ragazzi conoscono molto bene il panorama musicale internazionale e l'hanno saputo reinterpretare con molta finezza ed eleganza ...hanno fatto un grande sforzo per ottenere un buon?... grande, si, diciamo grande risultato: è giusto essere entusiasti quando si tratta di produzioni delle nostre parti..." 

Teresa de Santis, Rai Stereonotte

RAI STEREO
NOTTE

   
 
 
"... la migliore band italiana del momento ... i Panoramics hanno il merito di non trattare la musica mediterranea con smanie etno folk (come avviene ormai per molti gruppi italiani), quanto piuttosto di sfruttare la sua naturale atmosfera gioiosa per costruire canzoni piacevoli, anzi amorevoli ... consigliato senza riserve."

Pierfrancesco Pacoda, Frigidaire

 

"... è toccato agli splendidi Panoramics di chiudere la serata. Un mélange irresistibile di citazioni ritmiche, appuntamenti melodici e ritornelli davvero moderni ha indicato il settetto partenopeo come la presenza più stimolante del recente rock tricolore."

Gianluca Bassi, Ciao 2001

 

 


"... con Perfidi Incanti Mario Martone continua sulla strada della ricerca originale, ma stavolta ha giocato in casa, commissionando i temi portanti degli episodi che compongono l'opera a un gruppo italiano, i Panoramics. Il risultato poetico sonoro, stavolta, è andato forse oltre le stesse aspettative del regista partenopeo." 

Emanuele Bevilacqua, Il Manifesto


 

home - la nostra storia - dicono di noi - i testi - i file audio


scrivici !

Copyright P.Popolizio Popolizio.com 
E-mail Popolizio.com  

Thot Production