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** La storia dell'Iraq **
La maggior parte del territorio dell'odierno Iraq si trova in una zona nota come "culla della civiltà":casa dei leggendari Sumeri, e dove fu costruita Babilonia,capitale della Mesopotamia.

La regione ha visto nascere moltissime innovazioni in campo culturale, intellettuale e tecnologico dei trascorsi 10.000 anni.

8000 A.C. - Nella Mesopotamia settentrionale vedono la luce diverse comunità agricole. Con l'acqua dei fiumi Tigri ed Eufrate convogliate in un intricato sistema di canali, vengono sviluppati nuovi sistemi di irrigazione che aumentano l'estensione del terreno coltivabile. Si pongono così I presupposti per la costruzione di insediamenti sempre più grandi.

3100 A.C. - La civiltà Sumera si sviluppa nella Mesopotamia del sud, vicino al golfo Persico. Nascono le città-stato e si sviluppa una particolare religione politeista. I Sumeri creano complesse forme d'arte, agricoltura e communicazione. Le attività commerciali si spingono sino agli attuali territori dell’Iran, Oman, Afghanistan e Pakistan.

2350 A.C. - Le armate del re Sargone conquistano la maggior parte della Mesopotamia e della Siria; nasce la dinastia degli Accadici. L'accadico, lingua di ceppo semita, imparentato all'arabo e all'ebraico moderno, diventa la lingua dello stato. Durante i 4 secoli successivi la dinastia trova un lento e costante declino, che culmina con l'ascesa al potere degli Amoriti, tribù di ceppo semita.

1792 A.C. - Re Hammurabi prende il potere a Babilonia. La città, sotto il suo regno, si espande ad ovest fino alla odierna Siria e a sud fino al golfo Persico. L'agricoltura rimane il perno dell'economia.

Nel 1600 A.C. circa, Babilonia verrà conquistata dai Cassiti, popolo proveniente dall'odierno Iran.

730 A.C. - La Mesopotamia è sconvolta da fermenti politici e guerre per diversi secoli, fino a quando Nabuchodonosor I, nel 1120 A.C. circa, riunisce la maggior parte di ciò che era stata un tempo Babilonia. L'unità politica dura poco: nel 730 A.C. gli Assiri, provenienti dall'attuale Iraq centrale, si ribellano e prendono il potere.
Durante il potere assiro, sotto il comando del re Sargone II, i confini della Mesopotamia si espandono fino all'Anatolia del sud (nell’odierna Turchia) e aabbracciano gran parte delle regioni situate nel Golfo

625 A.C. – Il re caldeo Nabopolassar conquista Babilonia, portando periodi di prosperità ed espansione. Nabopolassar sconfiggerà definitivamente i rivali Assiri dopo venti anni, ed il suo successore, Nabuchodonosor II, segnerà una grande vittoria contro l'Egitto nel 605 A.C.

Nel 539 A.C., Ciro il Grande di Persia, conquista l'attuale Iraq incorporandolo in un vastissimo impero che si espande dalla Grecia fino all'India.

334 A.C. - Alessandro il Grande, re di Macedonia, comincia la sua vittoriosa campagna militare. Dopo la sua morte Seleuco, uno dei suoi generali, conquisterà l'area che va dalla Siria fino all'India portando la cultura ellenistica in terre lontane, compreso l’attuale Iraq.

141 A.C. - I Parti, che provenivano dall'odierno Iran nordorientale, conquistano Babilonia sconfiggendo la dinastia dei Selucidi. Nel 226, una rivolta intestina della noblità persiana culmina nell'ascesa dei Sassanidi. La capitale diventa Ctesifonte, a circa 40 Km da Baghdad.

637 - Gli Arabi sconfiggono i Sassanidi, indeboliti da un attacco bizantino di 10 anni prima, e prendono il controllo del territorio che diverrà l’odierno Iraq. Dopo 125 anni, gli Abbasidi sconfiggono il Califfo e stabiliscono la nuova capitale a Baghdad. Gli Abbasidi mantengono il potere nella regione fino al 1258, quando i Mongoli distruggono Baghdad e uccidono il Califfo e tutti i cittadini ponendo fine alla dinastia. La regione ha poi un periodo di instabilità politica che perdura per molti secoli.

1533 - L'Impero Ottomano, che aveva base nell'odierna Turchia, prende il controllo di Baghdad e di gran parte dell'Iraq, e lo mantiene fino alla prima Guerra Mondiale

1914 - Durante la Prima Guerra Mondiale le forze britanniche invadono la zona che diventerà l'Iraq del sud e tre anni dopo conquistano Baghdad. Nel 1918, con la caduta dell'Impero Ottomano, gli Arabi insorgono contro gli Inglesi che ancora non avevano lasciato il territorio.

1921 - I Britannici indicono le elezioni: vince le elezioni il principe Faisal di Hijaz che viene incoronato re dell'Iraq, decretando ufficialmente la nascita della nazione, che però rimane soggetta al controllo inglese. Le forze britanniche rimangono in Iraq su richiesta dello stesso re Faisal il cui governo è fortemente contrastato a sud dagli Sciti e a nord dai Curdi.
Nel 1921 l'Iraq si dichiara indipendente e nel 1932 entra a far parte della Società delle Nazioni. Nello stesso anno muore Faisal; gli succede suo figlio Ghazi.

1958 - Prende il potere il generale Karim Kassem che cerca di instaurare legami più stretti con Egitto e Siria. L'Iraq si ritira poi da un accordo stipulato con Turchia, Gran Bretagna, Pakistan e Iran e vanta pretese sul Kuwait dopo che il piccolo stato proclama l'indipendenza nel 1960.

1963 - Il partito Baath, dedicato al secolarismo, al socialismo ed all'unione pan-Araba, insorge e capovolge Kassem. Abdul Salam Arif va al potere e ci rimane fino al 1966, quando muore. Gli succede il fratello, Abdul Rahman Arif. Nel 1968 una rivolta interna al partito porta all'ascesa di Ahmed Hassan al-Bakr.
Durante il decennio successivo il governo nazionalizza l'industria petrolifera; continua la repressione nei confronti dei ribelli Kurdi, e la nazione si lega marcatamente all'Unione Sovietica.

1979 - L'ex vice presidente Saddam Hussein si proclama presidente dopo aver messo al-Bakr agli arresti domiciliari. Pare che Saddam abbia decretato l'esecuzione di circa 400 membri del partito Baath allo scopo di indebolire i nemici ed instillare un clima di terrore fra i suoi oppositori.

Nel 1980 Saddam revoca la risoluzione sulle frontiere Iran-Iraq ed attacca l'Iran. Comincia la guerra fra Iran ed Iraq.

1988 - Iran ed Iraq firmano un cessate il fuoco. Saddam, con l'aiuto di denaro e tecnologie provenienti dall'Europa occidentale e dagli Stati Uniti ricostituisce i suoi armamenti. In seguito Saddam uccide migliaia di cittadini iracheni Curdi per mezzo di armi chimiche.

1990 – Nell’ agosto del 1990 l’Iraq invade il Kuwait. Si forma una coalizione internazionale allo scopo di scacciare Saddam dal Kuwait.

1991 - In gennaio, dopo che l'Iraq ha ignorato la richiesta delle Nazioni Unite di ritirare le truppe dal Kuwait, la coalizione internazionale sconfigge le forze irachene. In aprile l'Iraq firma il cessate il fuoco e l'O.N.U. impone sanzioni che saranno attive fino a quando le condizioni del cessate il fuoco - termine del programma per lo sviluppo delle armi di distruzione di massa iracheno - saranno rispettate

1995 – Si teme che le sanzioni avrebbero costretto molti cittadini iracheni alla malnutrizione e alla mancanza di cure mediche; così l’ONU promuove un programma umanitario "oil-for-food" che permette all'Iraq di acquistare cibo e medicinali usando i proventi dell'esportazione del petrolio. Non si sa però quanti Iracheni siano morti anche a causa delle sanzioni.


1998 - A novembre le Nazioni Unite ritirano gli ispettori dall'Iraq, sostenendo che Saddam ha reso impossibile verificare l'esistenza o meno di siti nucleari, e armi batteriologiche o chimiche sul territorio iracheno. In dicembre gli Usa e Gran Bretagna conducono l'operazione "Desert Fox,": quattro giorni di attacchi aerei mirati ad arsenali militari iracheni.


2003 – Parlano le bombe ed i morti da una parte e dall’altra.
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